Roma in Città metropolitana di Roma Capitale, Latium, Rome, Italy — Central Italy (Tyrrhenian Coast)
Piazza Massimo Alle Colonne
secc. XVI, XVII ⎯⎯⎯ 16th, 17th century
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Architettura: B. Peruzzi (1481-1536)
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Photographed by Sean P. Flynn, August 2, 2025
1. Piazza Massimo Alle Colonne Marker
Inscription.
Piazza Massimo Alle Colonne. secc. XVI, XVII, also, 16th, 17th century. Palazzo Massimo alle Colonne è uno dei principali nuclei architettonici del rione Parione, sito in P un'area caratterizzata dalla concentrazione di eminenti emergenze mohumentai. L'edificio cinquecentesco fu eretto in prossimità di piazza Navona, sorta a sua volta sulle fondamenta dell'antico stadio di Domiziano (1 sec. d.C.) Accanto allo stadio c'era l'Odeon, il teatro coperto, ed entrambi erano luoghi deputati alle competizioni: atletiche nello stadio, musicali e poetiche nel teatro. Le gare del Certamen Capitolinum, istituito da Domiziano in onore di Giove Romane nell'86 d.C., erano dette agones (da cui il toponimo della vicina piazza) e riguardavano sia il corpo che lo spirito, secondo l'armonica concezione ellenica. Piazza Navona e palazzo Massimo sono due esempi lampanti di continuità con l'antico, la prima ricalca infatti perfettamente la pianta dell'arena, mentre la facciata a bugnato piatto del secondo ripropone l'andamento curvilineo dell'Odeon. Il palazzo risale nelle forme attuali alla ricostruzione operata fra il 1532 e il 1536 da Baldassarre Peruzzi sui resti della preesistente fabbrica di Pietro Massimo, detta anche "palazzo del Portico" o domus antiqua, distrutta durante il Sacco di Roma del 1527. Il prospetto peruzziano si affaccia attualmente su corso Vittorio Emanuele II, aperto fra il 1883 e il 1887 nell'ambito degli interventi urbanistici promossi dal Comune di Roma all'indomani dell'Unità d'Italia; per l'attuazione della nuova grande arteria viaria dovette essere distrutto il tracciato dell'antica via Papalis (la strada attraversata dai cortei pontifici), che fiancheggiava la origine l'ingresso principale del palazzo. Questo presenta una facciata a bugnato liscio ad andamento leggermente curvilineo, definita al pianterreno da un porticato formato da colonne binate con capitelli di ordine tuscanico; al primo piano si aprono finestre architravate, mentre i piani supe-riori sono qualificati da finestrelle inquadrate da raffinate cornici. Dall'androne, decorato nella volta da finissimi stucchi (forse opera dello stesso Peruzzi), si giunge nel primo cortile; qui reperti archeo-logici si accompagnano ad un elegante ninfeo, decorato nel 1620 da G. B. Solari, e arricchito da una fontana seicentesca su cui campeggia una copia romana della celebre Venere Anadiomene, sui lati si aprono due porte sormontate da bassorilievi con scene mitologiche. Anche il secondo cortile, posto fra l'edificio peruzziano ed il retrostante palazzo detto "Istoriato" (per la facciata interamente dipinta e graffita, anch'esso appartenente ai Massimo), è ornato da numerosi bassorilievi e medaglioni, e da due colonne in granito provenienti dalla vicina area archeologica dell'Iseo Campense (situata nei pressi del Pantheone della chiesa della Minerva). La decorazione dei saloni interni rappresenta una vera e propria antologia della pittura cinquecentesca sviluppatasi a Roma subito dopo i grandi interventedi Raffaello e di Michelangelo, di cui furono protagonisti lo stesso Baldassarre Peruzzi, Perin del Vaga (che in gioventù era stato discepolo di Raffaello), Daniele Ricciarelli desto da Volterra, ed allievi di Giulio Romano. Fra i temi rappresentati, volti all'esaltazione della grandezza dei Massimo, si possono ricor dare le Storie dell'Eneide, la Fondazione di Roma e le celebri Storie di Fabio Massimo, leggendario antenato della famiglia. , , , Palazzo Massimo alle Colonne is one of the major architectural complexes in the Parione district, in an area that features a larger number of important monuments. This XVIth cent. building was erected near Piazza Navona, which in turn rose over the ancient Stadium of Domitian (1st cent. A.D.). Next to the stadium stood the Odeon, a covered theatre, and in both places, contests were held: athletics in the stadium, music and poetry contests in the theatre. The Certamen Capitolinum games, instituted by Domitian in honour of Roman Jupiter in 86 A.D., were called the agones (from which a nearby square took its name) and has to do with both body and spirit, in line with the Hellenic concept of harmony. Piazza Navona and Palazzo Massimo are two clear examples of continuity from [unreadable] antique, the first with its perfect emulation of the shape of an arena, the second with its smooth [unreadable] façade [unreadable] the curving lines of the Odeon. Today's palace dates back to a rebuilding project carried out between 1532 and 1536 by Baldassare Peruzzi over the remains of an older building belonging to Pietro Massimo, also known as "palazzo del Portico" or domus antiqua, that had been destroyed during the Sack of Rome in 1527. Peruzzi's façade now looks onto Corso Vittorio Emanuele IInd, opened between 1883 and 1887 during town-planning work carried bout by the Council of Rome after the Unification of Italy; in order to open up this new main road a section of the ancient Via Papalis had to be destroyed (the road for Papal processions), which originally ran past the main entrance of the palace. The palace has a smooth, slightly curving, ashlar-work façade, with a second-floor portico made up of twin columns with Tuscan Order capitals; the first floor has architraved windows, while the upper floors have small windows encased in elegant frames. The hall has exquisitely stuccoed vaults (perhaps the work of Peruzzi himself), and leads into the first courtyard; here stand archaeological remains alongside an elegant lily pond, decorated in 1620 by G. B. Solari, and enhanced with a XVIIth cent. fountain bearing a Roman copy of the famous Venere Anadiomene; to either side are doors surmounted by low reliefs of mythological scenes. The second courtyard sits between Peruzzi's building and the palace to the rear, known as the "Istoriato" ("narrated", for its facade covered in paintings and graffiti-work, also belonging to the Massimo family); it too contains many low reliefs and circular slabs, with two granite columns taken from the nearby archaeological site of the Iseo Campense (near the Pantheon and the Church of the Minerva). Works decorating the inner walls constitute an anthology of XVIth cent. painting as it developed in Rome immediately after the prime of Raphael and Michelangelo; leading artists of this new period were Baldassarre Peruzzi himself, Perin del Vaga (a pupil of Raphael in his youth), Daniele Ricciarelli (or Daniele da Volterra) and pupils of Giulio Romano. Themes depicted to exalt the greatness of the Massima family include Stories from Anaeid, the Founding of Rome and the famous Stories of Fabio Massimo, a legendary family ancestor.
Palazzo Massimo alle Colonne è uno dei principali nuclei architettonici del rione Parione, sito in P un'area caratterizzata dalla concentrazione di eminenti emergenze mohumentai. L'edificio cinquecentesco fu eretto in prossimità di piazza Navona, sorta a sua volta sulle fondamenta dell'antico stadio di Domiziano (1 sec. d.C.) Accanto allo stadio c'era l'Odeon, il teatro coperto, ed entrambi erano luoghi deputati alle competizioni: atletiche nello stadio, musicali e poetiche nel teatro. Le gare del Certamen Capitolinum, istituito da Domiziano in onore di Giove Romane nell'86 d.C., erano dette agones (da cui il toponimo della vicina piazza) e riguardavano sia il corpo che lo spirito, secondo l'armonica concezione ellenica. Piazza Navona e palazzo Massimo sono due esempi lampanti di continuità con l'antico, la prima ricalca infatti perfettamente la pianta dell'arena, mentre la facciata a bugnato piatto del secondo ripropone l'andamento curvilineo dell'Odeon. Il palazzo risale nelle forme attuali alla ricostruzione operata fra il 1532 e il 1536 da Baldassarre Peruzzi sui resti della preesistente fabbrica di Pietro Massimo, detta anche "palazzo del Portico" o domus antiqua, distrutta durante il Sacco di Roma del 1527. Il prospetto peruzziano si affaccia attualmente su corso Vittorio Emanuele II, aperto fra il 1883 e il 1887 nell'ambito degli interventi urbanistici promossi dal Comune di Roma all'indomani dell'Unità d'Italia; per l'attuazione della nuova grande arteria viaria dovette essere distrutto il tracciato dell'antica via Papalis (la strada attraversata dai cortei pontifici), che fiancheggiava la origine l'ingresso principale
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del palazzo. Questo presenta una facciata a bugnato liscio ad andamento leggermente curvilineo, definita al pianterreno da un porticato formato da colonne binate con capitelli di ordine tuscanico; al primo piano si aprono finestre architravate, mentre i piani supe-riori sono qualificati da finestrelle inquadrate da raffinate cornici. Dall'androne, decorato nella volta da finissimi stucchi (forse opera dello stesso Peruzzi), si giunge nel primo cortile; qui reperti archeo-logici si accompagnano ad un elegante ninfeo, decorato nel 1620 da G. B. Solari, e arricchito da una fontana seicentesca su cui campeggia una copia romana della celebre Venere Anadiomene, sui lati si aprono due porte sormontate da bassorilievi con scene mitologiche. Anche il secondo cortile, posto fra l'edificio peruzziano ed il retrostante palazzo detto "Istoriato" (per la facciata interamente dipinta e graffita, anch'esso appartenente ai Massimo), è ornato da numerosi bassorilievi e medaglioni, e da due colonne in granito provenienti dalla vicina area archeologica dell'Iseo Campense (situata nei pressi del Pantheone della chiesa della Minerva). La decorazione dei saloni interni rappresenta una vera e propria antologia della pittura cinquecentesca sviluppatasi a Roma subito dopo i grandi interventedi Raffaello e di Michelangelo, di cui furono protagonisti lo stesso Baldassarre Peruzzi, Perin del Vaga (che in gioventù era stato discepolo di Raffaello), Daniele Ricciarelli desto da Volterra, ed allievi di Giulio Romano. Fra i temi rappresentati, volti all'esaltazione della grandezza dei Massimo, si possono ricor dare le Storie dell'Eneide, la Fondazione di Roma e le celebri Storie di Fabio Massimo, leggendario antenato
Photographed by Sean P. Flynn, August 2, 2025
2. Piazza Massimo Alle Colonne Marker
della famiglia.
Palazzo Massimo alle Colonne is one of the major architectural complexes in the Parione district, in an area that features a larger number of important monuments. This XVIth cent. building was erected near Piazza Navona, which in turn rose over the ancient Stadium of Domitian (1st cent. A.D.). Next to the stadium stood the Odeon, a covered theatre, and in both places, contests were held: athletics in the stadium, music and poetry contests in the theatre. The Certamen Capitolinum games, instituted by Domitian in honour of Roman Jupiter in 86 A.D., were called the agones (from which a nearby square took its name) and has to do with both body and spirit, in line with the Hellenic concept of harmony. Piazza Navona and Palazzo Massimo are two clear examples of continuity from [unreadable] antique, the first with its perfect emulation of the shape of an arena, the second with its smooth [unreadable] façade [unreadable] the curving lines of the Odeon. Today's palace dates back to a rebuilding project carried out between 1532 and 1536 by Baldassare Peruzzi over the remains of an older building belonging to Pietro Massimo, also known as "palazzo del Portico" or domus antiqua, that had been destroyed during the Sack of Rome in 1527. Peruzzi's façade now looks onto Corso Vittorio Emanuele IInd, opened between 1883 and 1887 during town-planning work carried bout by the Council of Rome after the Unification of Italy; in order to open up this new main road a section of the ancient Via Papalis had to be destroyed (the road for Papal processions), which originally ran past the main entrance of the palace. The palace has a smooth, slightly curving, ashlar-work façade, with a second-floor portico
Photograph by Pedro P. Palazzo (CC BY-SA 4.0); courtesy of Wikimedia Commons, 2015
3. Piazza Massimo Alle Colonne
made up of twin columns with Tuscan Order capitals; the first floor has architraved windows, while the upper floors have small windows encased in elegant frames. The hall has exquisitely stuccoed vaults (perhaps the work of Peruzzi himself), and leads into the first courtyard; here stand archaeological remains alongside an elegant lily pond, decorated in 1620 by G. B. Solari, and enhanced with a XVIIth cent. fountain bearing a Roman copy of the famous Venere Anadiomene; to either side are doors surmounted by low reliefs of mythological scenes. The second courtyard sits between Peruzzi's building and the palace to the rear, known as the "Istoriato" ("narrated", for its facade covered in paintings and graffiti-work, also belonging to the Massimo family); it too contains many low reliefs and circular slabs, with two granite columns taken from the nearby archaeological site of the Iseo Campense (near the Pantheon and the Church of the Minerva). Works decorating the inner walls constitute an anthology of XVIth cent. painting as it developed in Rome immediately after the prime of Raphael and Michelangelo; leading artists of this new period were Baldassarre Peruzzi himself, Perin del Vaga (a pupil of Raphael in his youth), Daniele Ricciarelli (or Daniele da Volterra) and pupils of Giulio Romano. Themes depicted to exalt the greatness of the Massima family include Stories from Anaeid, the Founding of Rome and the famous Stories of Fabio Massimo, a legendary family ancestor.
Location. 41°
53.8′ N, 12° 28.426′ E. Marker has been reported damaged. Marker is in Roma, Lazio (Latium, Rome), in Città metropolitana di Roma Capitale. It is on Corso Vittorio Emanuele II. Touch for map. Marker is at or near this postal address: Corso Vittorio Emanuele II 142, Roma, Lazio 00186, Italy. Touch for directions.
Regionally, it is in Europe, the European Union, the Schengen Area, a coastal Mediterranean country, and the Western World. Historically, it finds itself in what was once the Byzantine Empire and specifically also the Roman Empire.
Credits. This page was last revised on September 10, 2025. It was originally submitted on September 9, 2025, by Sean P. Flynn of Oak Park, Illinois. This page has been viewed 65 times since then and 8 times this year. Photos:1, 2, 3. submitted on September 9, 2025, by Sean P. Flynn of Oak Park, Illinois.